Wednesday, June 15th, 2005

Senza palle #2

Ci lamentiamo che la societa' civile non viene ascoltata, ma quando e' ora di parlare ci si astiene, facendo il "gioco" di alcuni deputati e senatori che prima scrivono e votano in Parlamento una legge e poi promuovono l'astensione per impedire ai cittadini di esprimersi liberamente su quella stessa legge.
Perche' non si elimina il quorum, come pare abbiano fatto in Ungheria nel referendum per l'ingresso nella Nato?
Affinche' la consultazione fosse valida non serviva che votasse il 50%+1 degli aventi diritto, ma che si ottenesse almeno il 25% di voti favorevoli (SI). Da un punto di vista matematico non cambia nulla e il referendum non salta a causa dell'astensione.
In fin dei conti Berlusconi ha vinto le elezioni del 2001 con circa 18,5 milioni di voti. Puo' governare per cinque anni e approvare centinaia di leggi, mentre con 20 milioni di voti in un referendum non si puo' abrogare una legge ordinaria (un esempio e' stato il referendum del 1999: votarono oltre 24 milioni di persone, il 49,6% degli aventi diritto. Oltre 21 milioni di persone avevano votato per il SI ma il quorum non era stato raggiunto.)
Una riforma della legge referendaria e' stata invocata anche dal leader dell'Italia dei Valori. Antonio Di Pietro chiede che si debbano raccogliere il doppio delle firme attualmente necessarie per indire un referendum e l'abolizione del quorum.
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Senza palle

Chi occupa una posizione pubblica, che utilizza un computer e quindi è a contatto con la gente, non può rifiutarsi di fornire il proprio indirizzo di posta elettronica.
Eppure un geometra che ho incaricato ha espresso proprio questa intenzione, rivelando così non solo una profonda ignoranza in campo informatico, ma anche una insufficente statura professionale: se non si possiedono le capacità di comunicare e quindi di esporsi entro questi limiti - e qui si parla di esposizione indiretta, moooolto indiretta - si dovrebbe pubblicamente evitare di dichiararsi come tecnico operativo....un geometra deve essere reperibile.
mood: senza
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Thursday, June 9th, 2005

Refeprendum

Si vota?









Questo dovrebbe far riflettere un po' sul referendum. Poi, c'è dell'altro.

Economia in crisi?



"C'e' un settore economico in cui l'Italia non ha rivali in Europa", scrive il Corriere della Sera. Si tratta degli stipendi degli eurodeputati. Mediamente un eurodeputato italiano guadagna circa 12.007 euro al mese, piu' di chiunque altro. Per guadagnare la stessa cifra un eurodeputato della Lettonia deve lavorare un anno.
Il sistema degli stipendi europei e' un casino perche' si basa sugli stipendi dei deputati nazionali, con l'aggiunta di alcuni extra. Il risultato e' che ci sono eurodeputati che ricevono dodici mensilita', alcuni tredici e altri quattordici, con grosse disparita'.
Ma dal 2009 dovrebbe cambiare tutto. Le retribuzioni dovranno essere tutte uguali, i deputati europei non potranno piu' aumentarle in modo indiscriminato e il sistema del rimborso spese verra' riorganizzato con maggiori controlli.
Il provvedimento non e' ancora stato approvato ufficialmente. Ne stanno discutendo, riflettendo, insabbiando... Solo la Lettonia e' d'accordo.

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Wednesday, June 8th, 2005

Basta! Parlamento pulito!


Chi è stato condannato in via definitiva non deve più sedere in Parlamento. Un parlamentare non può rappresentare i cittadini se è stato condannato dalla Giustizia Italiana in via definitiva.
E se la legge lo consente, va cambiata la legge.

E' profondamente immorale che sia loro consentito di rappresentarci.

Chiedo per questo il vostro aiuto, per inviare una email al massimo rappresentante della Comunità Europea, José Manuel Barroso per far cessare questo scandalo.

Fate sentire la vostra voce!




Spedite una mail al massimo rappresentante della Comunità Europea, José Manuel Barroso per far cessare questo scandalo.

segue in due lingue: fare copia e incolla e spedire. Oppure pubblicate sui vostri siti testo ed immagine.


Oggetto: Basta! Parlamento pulito! - Enough! Clean Parliament!

[ENGLISH VERSION FOLLOWS]

Gentile Presidente José Manuel Barroso,

sono un cittadino esasperato dal mio Paese.
Un parlamentare non può rappresentare i cittadini se è stato condannato dalla Giustizia Italiana in via definitiva.
E se la legge lo consente, va cambiata la legge.
Questo è l'elenco dei nomi dei nostri rappresentanti in Parlamento che hanno ricevuto una condanna:

Berruti Massimo Maria (deputato FI)
Biondi Alfredo (deputato FI)
Bonsignore Vito (eurodeputato UDC)
Bossi Umberto (eurodeputato Lega Nord)
Cantoni Giampiero (senatore FI)
Carra Enzo (deputato Margherita)
Cirino Pomicino Paolo (eurodeputato Udeur)
Dell'Utri Marcello (senatore FI)
Del Pennino Antonio (senatore FI)
De Michelis Gianni (deputato NuovoPsi)
De Rigo Walter (senatore FI)
Frigerio Gianstefano (deputato FI)
Galvagno Giorgio (deputato FI)
Jannuzzi Lino (senatore FI)
La Malfa Giorgio (deputato PRI)
Maroni Roberto (deputato Lega Nord)
Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
Sgarbi Vittorio (deputato FI, passato al centrosinistra)
Sodano Calogero (senatore UDC)
Sterpa Egidio (deputato FI)
Tomassini Antonio (senatore FI)
Visco Vincenzo (deputato DS)
Vito Alfredo (deputato FI)

E' profondamente immorale che sia loro consentito di sedere in un Parlamento.
Come cittadino europeo le chiedo di intervenire attraverso gli Organi Istituzionali Europei.
Siete l'unica speranza di giustizia che ci rimane.


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ENGLISH VERSION
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Dear Mr. President José Manuel Barroso,

I'm a citizen exasperated by my Country.
A deputy cannot represent the citizens if he's been condemned by the Italian Justice in a definitive way.
And if the law allows it, the law needs to be changed.

These are the names of the condemned representatives that sit in Parliament:

Berruti Massimo Maria (FI deputy)
Biondi Alfredo (FI deputy)
Bonsignore Vito (UDC eurodeputy)
Bossi Umberto (Lega Nord eurodeputy)
Cantoni Giampiero (FI senator)
Carra Enzo (Margherita deputy)
Cirino Pomicino Paolo (Udeur eurodeputy)
Dell'Utri Marcello (FI senator)
Del Pennino Antonio (FI senator)
De Michelis Gianni (NuovoPsi deputy)
De Rigo Walter (FI senator)
Frigerio Gianstefano (FI deputy)
Galvagno Giorgio (FI deputy)
Jannuzzi Lino (FI senator)
La Malfa Giorgio (PRI deputy)
Maroni Roberto (Lega Nord deputy)
Rollandin Augusto (Union Valdotain-DS senator)
Sgarbi Vittorio (FI deputy)
Sodano Calogero (UDC senator)
Sterpa Egidio (FI deputy)
Tomassini Antonio (FI senator)
Visco Vincenzo (DS deputy)
Vito Alfredo (FI deputy)

It's profoundly immoral that they are allowed to sit in a Parliament.
As a European citizen I ask you to intervene through the European Institutional Organs.
You are the only hope of justice for us.
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Friday, June 3rd, 2005

Sveglia, ancora una volta: SVEGLIA!

Il Blog di Beppe Grillo

Marco Tronchetti Provera sta agonizzando nei debiti (circa 80 mila miliardi di vecchie lire) e agonizzante ha dichiarato, al public hearing organizzato a Bruxelles dal Parlamento Europeo quanto segue:

"...valutazione sul piano regolamentare della natura dei nuovi servizi su IP (i cosiddetti SOIP) e in particolare quelli vocali (VOIP).
Innanzitutto, va ricordato che tali servizi presuppongono l'esistenza di un accesso a banda larga alla rete. Essi fanno parte quindi di una nuova famiglia di servizi a valore aggiunto di tipo personale che comprende il trattamento innovativo di voce, dati, immagini, suoni e consente anche una parziale mobilità. Deve essere chiaro che non si tratta pertanto di servizi di telefonia vocale tradizionali, i cosiddetti Public Available Telephone services (PATS).
I nuovi servizi su IP (SOIP e VOIP) sono le conseguenze positive delle strategie innovative, potremmo dire uno dei possibili "dividendi" della banda larga..."

Il VOIP non è una tecnologia di proprietà della Telecom. Tronchetti vuole guadagnare su una tecnologia che non è sua.

La grande balla:
il VOIP non richiede la banda larga come connessione, è sufficiente una normale linea telefonica. La prova è data dagli spettacoli della mia tourne 2005, dove decine di spettatori hanno telefonato dall'altra parte del mondo usando il VOIP con una normale connessione.


Questa gente è andata, morta, hanno ucciso l'innovazione tecnologica in Italia. Prima hanno bloccato la diffusione del Wi Fi, adesso stanno cercando di arginare il fenomeno del VOIP.
Gente che con il libero mercato fallirebbe in 24 ore.

Siamo un paese semi libero. Che sta annegando nel fascio-capitalismo. Qualcosa va fatto! Io ci sto pensando, pensateci anche voi.
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